Deutsch Drahthaar del Zeffiro
La mia storia (Meine geschichte)

(Pagina redatta nel 2008)

„Die  Verwendung guter Mutterlinien ist und bleibt das beste Mittel zum Erfolge!“
Gerard Wulf (1925)

“nur mit den besten Züchtern und mit den vornehmsten
Männer, die der Gebrauchshundsache dienten, zusammen
darf man seinen Namen nennen” (Gallo Zeffiro)

“C’è un solo bene al mondo che è la conoscenza
e c’è un solo male che è l’ignoranza”.

(Socrate)

Una vita con il cane da caccia Deutsch Drahthaar (DD)

Salve mi chiamo Gallo Zeffiro e sono nato il 28 gennaio 1955 a San Donà di Piave (VE). Mio nonno materno, Zeffiro Dus, mi ha fatto conoscere ed amare la natura, il cane e la caccia fin dall’età di cinque anni; a nove possedevo il mio cal. 32 monocanna Berretta e avevo imparato ad accudire i cani di casa. L’addestramento vero e proprio del cane da caccia mi fu insegnato verso i 13 anni. Mio nonno, discendente da una famiglia di cacciatori, mi ha trasmesso la cultura della caccia con il cane, l’ho sentito dire mille volte e nelle più svariate circostanze che “il cacciatore senza il cane non è un cacciatore, e che spesso è proprio il bravo cacciatore a fare il buon cane”. I cani da caccia D.Kurzhaar e D.Drahthaar a casa sua li ho visti ed accarezzati fin da bambino. Mio nonno era dedito al commercio di legnami con l’Austria e la Germania, dagli anni ‘50 ha avuto spesso l’opportunità di importare cani delle suddette razze, per se  e per qualche amico. In breve qui nascono le mie radici di cacciatore e uomo drahthaarista eternamente innamorato di questa razza. Questa passione senza confini mi ha portato a intraprendere, passo dopo passo, la difficile strada dell’allevamento con il massimo impegno.

L’affisso “Del Zeffiro” non l’ho scelto, come molti avranno pensato, per il mio nome, ma nel ricordo di mio nonno, voglio che viva ancora il suo nome accanto ad ogni cucciolo DD che esce da casa mia, questa mi è sembrata una forma di riconoscenza doverosa ad una persona che mi ha trasmesso l’amore per questa razza.
Nel 1977, a 22 anni, mi sono avventurato, da solo, in Germania, ad acquistare i miei primi DD : Frigga v.d. Suselklause e il fratello Falko. Da Frigga, cagna con doti venatorie ed equilibrio caratteriale rari, ho intrapreso la mia selezione e la mia “full immersion” nella razza DD. Frigga v.d. Suselklause la si trova oggi al ceppo paterno (avendo iniziato con un figlio maschio) di altre 8 generazioni che sono da lei derivate. Sono molto fiero di aver conservato senza mai abbandonarla questa mia base di partenza.

Questo modo di operare, in Germania, è tenuto in grande considerazione  ed è motivo di orgoglio per chi ci riesce. Sempre in Germania non arrivano a 10 gli allevatori che possono vantare un lavoro che abbia superato le 8 generazioni sempre in diretta “Linea Madre”. Nel frattempo però ho voluto sperimentare, allevando con femmine e maschi, provenienti dai più noti allevamenti tedeschi, austriaci, Belgi e anche italiani. Non a caso qualche soggetto Del Zeffiro ha madre Kornstube, Donaueck, Ammerland, Hatzberg, Garrelsmeer, Hopfenfeld (Rastenberg x Rastenberg) ecc.. Questa esperienza, in linea parallela di allevamento con la mia scelta originaria, l’ho reputata molto utile per conoscere direttamente pregi e difetti di famosissimi “ceppi di cani DD” dei quali solo per sentito dire o basandomi esclusivamente sui loro punteggi sarebbe stato per  me insufficiente. Dal 1977 al 2007 ho importato dalla Germania e dall’Austria, per me o per commissione, circa 110 cani DD, i più importanti e famosi sono rimasti un po’ di tempo a casa mia e su quasi tutti ho voluto constatare…. alcuni test.
Ho visionato in oltre 30 anni di esperienza con il DD tutta la Germania e l’Austria in lungo e in largo, mi sono rapportato con  tutti gli “uomini di drahthaar” che contano  e il loro mondo, giorno dopo giorno, diventava sempre di più il mio mondo. Sono stato articolista per  Diana Caccia per oltre 20 anni, ho scritto moltissimi articoli ed opinioni per le riviste Caccia e Pesca, I Cani, Cinofilia Venatoria, Sentieri di Caccia e per le più specifiche pubblicazioni cinofilo-venatorie tedesche ed austriache come la famosissima Der Jagdgebrauchshund, Deutsch Drahthaar-Blätter o la Rauhaar Zeitung.

Parte della mia formazione culturale si è avvalsa della lettura di quasi tutti i libri di cinofilia e cinotecnia  riguardanti tutte le razze canine (non solo quelle da caccia) pubblicati in Italia dagli anni ’60 agli anni ’80. Ho letto e studiato i più importanti testi dell’antica letteratura cinofilo-venatoria tedesca della metà ottocento e del novecento. Possiedo tutta la raccolta letteraria edita dalla VDD (club tedesco del DD) compreso il libro personale del primo presidente Alex Lauffs. Dispongo anche delle ancora più importanti pubblicazioni Jagdgebrauchshund fino dalla loro origine. Ho catalogato oltre 12000 fotografie riguardanti il DD e più di 800 certificati genealogici dei cani più significativi che hanno segnato l’allevamento tedesco. Ho filmato tutte le edizioni Hegewald dal 1980 ad oggi e tutte le Zuchtrudenvorstellung (mostra dei maschi per allevamento) alle quali ho partecipato.  Nonostante questo lungo percorso, senza falsa modestia, che è un atteggiamento che non mi appartiene,  ritengo che ci sia sempre da imparare da tutti, siano essi uomini o cani. Non mi sento mai arrivato ma sempre in fase di partenza, ho sempre forte in me il desiderio di vedere qualcosa di nuovo e di conoscere e sperimentare. Questo è il mio pensiero dominante. Da consigliere del Club Italiano Drahthaar ho dato le mie  dimissioni nel 1985 perché non mi sentivo ideologicamente d’accordo; continuo a pagare la tessera di socio.

Pur non essendo giudice internazionale ENCI ho avuto l’onore di aver giudicato più volte , sia in lavoro che nelle “forme e pelo” la più grande manifestazione del DD nel mondo; l’Hegewald. Senza averlo chiesto sono stato invitato a farlo da una delle più importanti e caratteristiche figure mai esistite nella storia della razza: il sig. G. Greller che è stato il controllore capo per l’allevamento della razza in Germania per quasi 30 anni. Questa mia posizione privilegiata ha dato fastidio a qualcuno del club italiano dell’epoca che ha fatto di tutto perché io non venissi più invitato in Germania in tale veste; si è visto poi quanti giudici italiani, dopo di me, sono stati invitati a giudicare sotto l’egida della VDD.

Da molto tempo ho scelto la strada dell’indipendenza ma è chiaro che questa mia posizione da sempre fastidio a qualcuno che non rinuncia a parlare male di Gallo specialmente quando questo raggiunge un qualche successo. Chiuso il capitolo di giudice in Germania si è aperto da tempo quello di esperto fuori dai giochi che mi sta dando molte più soddisfazioni. Nell’allevare quelle 2 o 3 cucciolate che faccio annualmente cerco, per quanto mi sia possibile, di attenermi all’impronta originale nella quale è stato idealizzato il DD, per questo da molti anni allevo solo con cani che hanno superato gli esami obbligatori per accedere alla riproduzione  secondo  le rigide regole  imposte dal club tedesco della razza (VDD) che, assieme al club austriaco tutelano il deutsch-drahthaar sia sotto il profilo del polivalente utilizzo venatorio che dell’altrettanto importante aspetto caratteriale e zootecnico.

In Italia il mio percorso cinofilo-agonistico è iniziato nel 1967 a soli 12 anni ed è continuato fino al 1983 anno in cui il mio interesse per questo aspetto della cinofila perdeva rilievo. Nel 2005 sono stato invogliato a riprendere la partecipazione alla prova S. Uberto  e dopo la mia prima vittoria nella selezione provinciale nel 1979 mi rivedo vincitore con Honda del Zeffiro per 3 anni consecutivi (2005, 2006 e 2007). Un passo importante della mia memoria risale al 1982 quando una mia cucciolata appare per la prima volta nei libri  della VDD. All’epoca accoppiai  la mia campionessa del mondo Linda v. Donaueck per il vincitore dell’Hegewald del 1978 Darko v. Donaueck. Da allora  comparirono in questi libri quasi ininterrottamente  i nomi dei  cani  Del Zeffiro che avevano partecipato agli esami di selezione in terra tedesca. Ogni anno qualche mio cucciolo è richiesto in Germania ed Austria e posso sentirmi onorato che controllori di allevamento, presidenti di vari gruppi, e conduttori famosi hanno usato i miei cani. Dal 1983 al 2007 hanno partecipato a prove di lavoro in Germania e Austria circa 180 cani del Zeffiro;

di questi oltre 80 sono entrati nel Zuchtregister che è un particolare registro per cani altamente selezionati. Oltre 60 cani hanno superato la VGP (prova generale di lavoro) con il primo premio. Annovero con soddisfazione nel mio allevamento 4 soggetti V/V (eccellente forme e pelo) 3 eccellenti nelle forme e molto buono nel pelo (V/SG) e altri 8 eccellenti nel pelo. Come allevatore di DD che ha prodotto soggetti che hanno raggiunto un particolare livello nelle prove di lavoro (esami) sono stato premiato con l’ Ehrennadeln, prima di bronzo poi d’argento e quindi d’oro, (Ehrennadeln d’oro è la più alta onorificenza che viene concessa in Germania ad un allevatore) dalla più importante federazione di cani da caccia del mondo: la Jagdgebrauchshundverband. Nel maggio 2012 ricevo dal controllore capo della VDD, il sig. Sigurd Croneiss, il più grande riconoscimento che avrei ambito ricevere nella mia vita di drahthaarista:
l
a nuova ML (Mutterlinien) della razza Deutsch-Drahthaar, la ML: ZEFFIRO-SAARFORST-DK
Mai avrei potuto pensare, 30 anni fa, di poter entrare a far parte di quell’èlite di allevatori che passano a pieno titolo nella storia della Razza DD con questo riconoscimento: solo 8 allevatori tedeschi negli ultimi 50 anni hanno avuto la ML riconosciuta e mai nessuno ad oggi al di fuori della Germania.
Allevare in questo sistema di selezione partendo da una “femmina ceppo di genealogia” e non abbandonare mai la linea (ML) in trasmissione generazionale ininterrotta per più di nove generazioni è una cosa…”molto particolare”. Purtroppo il tema delle ML non è sufficientemente conosciuto e fa parte di quell’aspetto “culturale” del ramo della zootecnia e dell’allevamento del DD in particolare.
Sono molto fiero di questo mio lavoro, molto orgoglioso ma senza vanità. Sono consapevole, a quasi 60 anni, di aver operato con grande amore, grande passione e studio, sempre con irrefrenabile costanza e curiosità.
Se ciò che avete letto e le immagini che seguiranno in questo mio sito sembreranno a qualcuno troppo autocelebrative o autoreferenziali, non c’era da parte mia questa meschina intenzione. Ogni persona ha bisogno di riconoscere a se stessa l’entità del proprio cammino nella sua breve esistenza. Il condividere gli stessi sentimenti, passioni e obbiettivi, fa sì che normalmente ci si possa intendere e relazionare. Il mio desiderio è quello di comunicare, a chi ha voglia di conoscere, la qualità della cultura cinofilo-venatoria tedesca non per voglia di andare controcorrente (i modi di intendere la caccia con il cane, gli esami, il modo di giudicare ecc.) ma perché lo considero un patrimonio molto interessante per tutti.

Un caloroso e sincero saluto a tutti i miei visitatori.

“Wer junge Hunde Führen will, darf aus Schiessen gar
Nicht denken…
Eine solche Selbstverleugnung, eine solche Unterdrückung
der Schiesslust im Interesse der korrekten Führung des
jungen Hundes ist nicht jedermanns Sache”.

(Oberländer)