Una vita con il cane da caccia Deutsch Drahthaar (D.D.)
Salve mi chiamo Gallo Zeffiro e sono nato il
28 gennaio 1955 a San Donà di Piave (VE). Mio nonno materno,
Zeffiro Dus,
mi ha fatto conoscere ed amare la natura, il cane e la caccia fin
dall’età di cinque anni; a nove possedevo il mio cal. 32 monocanna
Berretta e avevo imparato ad accudire i cani di casa.
L’addestramento vero e proprio del cane da caccia mi fu insegnato
verso i 13 anni. Mio nonno, discendente da una famiglia di
cacciatori, mi ha trasmesso la cultura della caccia con il cane,
l’ho sentito dire mille volte e nelle più svariate circostanze che
“il cacciatore senza il cane non è un cacciatore, e che spesso è
proprio il bravo cacciatore a fare il buon cane”. I cani da caccia
D.Kurzhaar e D.Drahthaar a casa sua li ho visti ed accarezzati fin da
bambino. Mio nonno era dedito al commercio di legnami con l’Austria
e la Germania, dagli anni ‘50 ha avuto spesso l’opportunità di
importare cani delle suddette razze, per se e per qualche amico. In
breve qui nascono le mie radici di cacciatore e uomo drahthaarista
eternamente innamorato di questa razza. Questa passione senza
confini mi ha portato a intraprendere, passo dopo passo, la difficile
strada dell’allevamento con il massimo impegno.
L'affisso “Del Zeffiro” non l’ho scelto, come molti
avranno pensato, per il mio nome, ma nel ricordo di mio nonno,
voglio che viva ancora il suo nome accanto ad ogni cucciolo d.d. che
esce da casa mia, questa mi è sembrata una forma di riconoscenza
doverosa ad una persona che mi ha trasmesso l’amore per
questa razza.
Nel 1977, a 22 anni, mi sono avventurato, da solo, in
Germania, ad acquistare i miei primi d.d. : Frigga v.d. Suselklause
e il fratello Falko. Da Frigga, cagna con doti venatorie ed
equilibrio caratteriale rari, ho intrapreso la mia selezione e la
mia “full immersion” nella razza D.D.. Frigga v.d. Suselklause la si
trova oggi al ceppo paterno (avendo iniziato con un figlio maschio)
di altre 8 generazioni che sono da lei derivate. Sono molto fiero di
aver conservato senza mai abbandonarla questa mia base di partenza.
Questo modo di operare, in Germania, è tenuto in grande
considerazione ed è motivo di orgoglio per chi ci riesce. Sempre in
Germania non arrivano a 10 gli allevatori che possono vantare un
lavoro che abbia superato le 8 generazioni sempre in diretta “Linea
Madre”. Nel frattempo però ho voluto sperimentare, allevando con
femmine e maschi, provenienti dai più noti allevamenti tedeschi,
austriaci, Belgi e anche italiani. Non a caso qualche soggetto Del Zeffiro
ha madre Kornstube, Donaueck, Ammerland, Hatzberg, Garrelsmeer,
Hopfenfeld (Rastenberg x Rastenberg)
ecc.. Questa esperienza, in linea parallela di allevamento con la
mia scelta originaria, l’ho reputata molto utile per conoscere
direttamente pregi e difetti di famosissimi “ceppi di cani d.d.” dei
quali solo per sentito dire o basandomi esclusivamente sui loro
punteggi sarebbe stato per me insufficiente. Dal 1977 al 2007 ho
importato dalla Germania e dall’Austria, per me o per commissione,
circa 110 cani d.d., i più importanti e famosi sono rimasti un po' di tempo a casa mia e su quasi tutti ho voluto
constatare.... alcuni test.
Ho visionato in oltre 30 anni di esperienza con il d.d.
tutta la Germania e l’Austria in lungo e in largo, mi sono
rapportato con tutti gli “uomini di drahthaar” che contano e il
loro mondo, giorno dopo giorno, diventava sempre di più il mio
mondo. Sono stato articolista per Diana Caccia per oltre 20 anni,
ho scritto moltissimi articoli ed opinioni per le riviste Caccia e
Pesca, I Cani, Cinofilia Venatoria, Sentieri di Caccia e per le più
specifiche pubblicazioni cinofilo-venatorie tedesche ed austriache
come la famosissima Der Jagdgebrauchshund, Deutsch Drahthaar-Blätter o la Rauhaar Zeitung.
Parte della mia formazione culturale si è avvalsa della lettura di
quasi tutti i libri di cinofilia e cinotecnia riguardanti tutte le
razze canine (non solo quelle da caccia) pubblicati in Italia dagli
anni ’60 agli anni ’80. Ho letto e studiato i più importanti testi
dell’antica letteratura cinofilo-venatoria tedesca della metà
ottocento e del novecento. Possiedo tutta la raccolta letteraria
edita dalla V.D.D. (club tedesco del d.d.) compreso il libro
personale del primo presidente Alex Lauffs. Dispongo anche delle
ancora più importanti pubblicazioni Jagdgebrauchshund fino dalla loro
origine. Ho catalogato oltre 12000 fotografie riguardanti il d.d. e
più di 800 certificati genealogici dei cani più significativi che
hanno segnato l’allevamento tedesco. Ho filmato tutte le edizioni Hegewald dal 1980 ad oggi e tutte le Zuchtrudenvorstellung (mostra
dei maschi per allevamento) alle quali ho partecipato. Nonostante
questo lungo percorso, senza falsa modestia, che è un atteggiamento
che non mi appartiene, ritengo che ci sia sempre da imparare da
tutti, siano essi uomini o cani. Non mi sento mai arrivato ma sempre
in fase di partenza, ho sempre forte in me il desiderio di vedere
qualcosa di nuovo e di conoscere e sperimentare. Questo è il mio
pensiero dominante.
Da consigliere del Club Italiano Drahthaar ho dato le mie
dimissioni nel 1985 perché non mi sentivo ideologicamente
d’accordo;
continuo a pagare la tessera di socio. Pur non essendo giudice
internazionale ENCI ho avuto l’onore di aver giudicato più volte ,
sia in lavoro che nelle “forme e pelo” la più grande manifestazione
del d.d. nel mondo; l’Hegewald. Senza averlo chiesto sono stato
invitato a farlo da una delle più importanti e caratteristiche
figure mai esistite nella storia della razza: il sig. G. Greller che
è stato il controllore capo per l'allevamento della razza in Germania per quasi 30 anni. Questa mia
posizione privilegiata ha dato fastidio a qualcuno del club
italiano dell’epoca che ha fatto di tutto perché io non venissi più
invitato in Germania in tale veste; si è visto poi quanti giudici
italiani, dopo di me, sono stati invitati a giudicare sotto l’egida
della V.D.D.. Da molto tempo ho scelto la strada dell’indipendenza
ma è chiaro che questa mia posizione da sempre fastidio a qualcuno
che non rinuncia a parlare male di Gallo specialmente quando questo
raggiunge un qualche successo. Chiuso il capitolo di giudice in
Germania si è aperto da tempo quello di esperto fuori dai giochi che
mi sta dando molte più soddisfazioni. Nell’allevare quelle 2 o 3
cucciolate che faccio annualmente cerco, per quanto mi sia
possibile, di attenermi all’impronta originale nella quale è stato
idealizzato il d.d., per questo da molti anni allevo solo con cani
che hanno superato gli esami obbligatori per accedere alla
riproduzione secondo le rigide regole imposte dal club tedesco
della razza (V.D.D.) che,assieme al club austriaco tutelano il
deutsch-drahthaar sia sotto il profilo del polivalente utilizzo
venatorio che dell’altrettanto importante aspetto caratteriale e
zootecnico.
In Italia il mio percorso cinofilo-agonistico è iniziato
nel 1970 a soli 15 anni ed è continuato fino al 1983 anno in cui il
mio interesse per questo aspetto della cinofila perdeva rilievo. Nel
2005 sono stato invogliato a riprendere la partecipazione alla prova
S. Uberto e dopo la mia prima vittoria nella selezione provinciale
nel 1979 mi rivedo vincitore con Honda del Zeffiro per 3 anni
consecutivi (2005, 2006 e 2007).
Un passo importante della mia memoria risale al 1982 quando
una mia cucciolata appare per la prima volta nei libri
della V.D.D..
All’epoca accoppiai la mia campionessa del mondo Linda v. Donaueck
per il vincitore dell’Hegewald del 1978 Darko v. Donaueck. Da
allora comparirono in questi libri quasi ininterrottamente i nomi
dei cani Del Zeffiro che avevano partecipato agli esami di
selezione in terra tedesca. Ogni anno qualche mio cucciolo è
richiesto in Germania ed Austria e posso sentirmi onorato che
controllori di allevamento, presidenti di vari gruppi, e conduttori
famosi hanno usato i miei cani. Dal 1983 al 2007 hanno partecipato a
prove di lavoro in Germania e Austria circa 120 cani del Zeffiro; di
questi oltre 50 sono entrati nel Zuchtregister che è un particolare
registro per cani altamente selezionati. Oltre 50 cani hanno
superato la V.G.P. (prova generale di lavoro) con il primo premio.
Annovero con soddisfazione nel mio allevamento 4 soggetti V/V
(eccellente forme e pelo) 3 eccellenti nelle forme e molto buono nel
pelo (V/SG) e altri 8 eccellenti nel pelo. Come allevatore di d.d.
che ha prodotto soggetti che hanno raggiunto un particolare livello
nelle prove di lavoro (esami) sono stato premiato con l’ Ehrennadeln,
prima di bronzo poi d’argento e quindi d’oro, (Ehrennadeln d’oro è
la più alta onorificenza che viene concessa in Germania ad un
allevatore) dalla più importante federazione di cani da caccia del
mondo: la Jagdgebrauchshundverband.
Se ciò che avete letto e le immagini che seguiranno in
questo mio sito sembreranno a qualcuno troppo autocelebrative o
autoreferenziali, non c’era da parte mia questa meschina intenzione.
Ogni persona ha bisogno di riconoscere a se stessa l’entità del
proprio cammino nella sua breve esistenza. Il condividere gli
stessi sentimenti, passioni e obbiettivi, fa sì che normalmente ci
si possa intendere e relazionare. Il mio desiderio è quello di
comunicare, a chi ha voglia di conoscere, la qualità della cultura
cinofilo-venatoria tedesca non per voglia di andare controcorrente (i modi di
intendere la caccia con il cane, gli esami, il modo di giudicare ecc.)
ma perché lo considero un patrimonio molto interessante per tutti.
Un caloroso e sincero saluto a tutti i miei visitatori.