DD del (vom) Zeffiro
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Tratto dalla rivista “SENTIERI DI CACCIA”, gennaio 2009 e pubblicata nelle principali riviste di settore d'oltralpe.

 

UNA SCELTA DI CUORE

 

 a cura di Gallo Zeffiro

 

Dalle riviste di caccia ai più specifici organi di club, da sempre vengono messi in risalto personaggi che nella loro vita di cacciatori o uomini di cani hanno particolarmente onorato il loro vissuto con successi o meriti. Ciò è giusto. Doppiamente giusto, perché, quando una persona compie un percorso positivo nella sua vita, è bello che questo venga reso noto al pubblico del settore e, a maggior ragione, perché se una figura è grande può stimolare negli altri l’emulazione.

Per contro, ci sono delle figure che possono, anche con un po’ di sfortuna, passare inosservate e per molto tempo anche sconosciute. Uomini che meriterebbero da subito grandi onori, complimenti e considerazione. Patrick Badeja un cacciatore e conduttore di cani nato il 13/05/72 e abitante a Gross Kreutz/Jeserig è un uomo che merita attenzione, rispetto ed ammirazione. Patrick è il proprietario del d.d. Furst v. Fuchsberg, questo cane a causa di un incidente ha dovuto subire la totale amputazione ad un arto anteriore. Normalmente un cane da caccia che a sei mesi incorre in un gravissimo problema non ha purtroppo vita lunga.

Per Patrick non è stato così, lui ha voluto credere che il suo giovane cane, nonostante avesse un fortissimo handicap, potesse nel futuro diventare egualmente il suo cane da caccia, il suo fedele compagno nella foresta. Proprio in questo punto sta il fulcro del grande idealismo e cuore che meritano ovazione.

Tutti o quasi, i conduttori di cani che si presentano agli esami con i propri soggetti vogliono più o meno far bella figura di fronte agli altri concorrenti. Tutti hanno l’orgoglio di far notare il bel cane al guinzaglio per aver ancora una volta, la pur giusta vanità, appagata.

Cosa si poteva aspettare fin da subito Patrick da Furst? Di certo di non poter essere un vincitore agli esami, di certo anche che il suo cane non potesse primeggiare di fianco ai “V hunde”.

Come diceva Ungaretti, (poeta italiano del ‘900): «La poesia è tale quando dentro racchiude un sogno.» Il sogno di Patrick e Furst era molto più nobile del vincere un esame per cani, era vincere la partita della vita. La competizione con un handicap che normalmente elimina gli animali e rende veramente difficile la vita degli uomini. Questa partita Patrick Badeja l’ha vinta e l’ha fatta vincere a Furst. Investimento in volontà, sacrifici enormi, fatica e dedizione totale. Del carattere, è stato scritto che è quella particolare cosa che distingue il modo di reagire agli eventi. Questo binomio formato da Patrick e Furst di carattere ne ha dato un’immagine assolutamente persuasiva ed eclatante.

Furst v. Fuchsberg è un d.d. maschio nato il 23/07/07 allevato da Eva-Maria Hoff di Lippstadt (più conosciuto il padre Clemens), nasce da Candra v. Fuchsberg per Olaf v. Richthof.

Si sa che per il successo di un cane da caccia agli esami è determinante la conduzione ma anche una valida, sana e corretta linea di sangue da una certa garanzia. La componente fortuna, dei giudici lungimiranti e delle riserve di caccia ricche di selvaggina permettono il buon esito della prova.

Patrick ha condotto “Furst tre zampe” agli esami con i seguenti risultati: VJP punti 73 spl con A.H, l’internazionale Hegewald-Zuchtprufung di Grefrath/ Ndrh. (dal 1 al 4/10/2008) con punti 219 ed ha vinto la VGP 1° p. con 336 punti.

Furst v. Fuchsberg con tre zampe vincitore di una VGP, un cane da caccia per totale uso venatorio. Non penso sia mai successo prima d’ora, non solo nella storia del VDD ma anche in nessun altra associazione o club di razza.

Patrick Badeja è un giovane uomo e conduttore di cani con all’attivo nella sua carriera solo tre VJP, tre HZP, due Hegw. e due VGP con primo premio con dei cani di razza d.d., precedentemente aveva avuto qualche esperienza con i bassotti a pelo ruvido.

Auguro a Patrick di poter raggiungere nella sua vita ancora enormi successi nel mondo degli esami con i cani e nella caccia in genere, di arrivare ai risultati “dei grandi nomi dei conduttori tedeschi”, ma ai miei occhi rimarrà sempre l’uomo del grande coraggio, l’uomo della grande sfida con la natura, l’uomo che ha messo il cuore, l’amore e la fatica nel lavorare assieme al suo miglior compagno di caccia, prima di ogni altra cosa, nonostante sapesse da subito che gli altri non lo avrebbero di certo invidiato.

 

 

 Alcune foto di Fürst:

 

 

 

 

 

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