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81 : UN PUNTEGGIO DA SOGNO!!

 

a cura di Gallo Zeffiro (redatto per la rivista Sentieri di Caccia numero di Ottobre 2008)

 

 

Nella  razza deutsch drahthaar (d.d.) il primo esame venatorio con cui si dovrebbe cimentare un cane nel paese d’origine (Germania) é il cosidetto “esame per cani giovani” siglato in breve VJP che per l’appunto vuole dire Verbands (associazione/federazione) Jugend (giovani) Prufung (esame/prova). Questo esame si svolge ogni anno in aprile e ai primi di maggio, tende a rilevare la predisposizione dei giovani cani all’arte venatoria nel campo, più che alla impostazione ricevuta dal conduttore, proprio alle intrinseche qualità che la natura ha donato ai cani stessi.

Quali sono le voci alle quali fa riferimento questo esame? 

 

    Coefficente
Traccia della lepre (spurarbeit – hase) X 2
Quotazione olfattiva (nase) X 2
La cerca  (suche)  X 1
La ferma (vorstehen) X 1
Il collegamento  (fuhrigkeit) X 1

                                                                                                                                                

                                                                                                                                               

Dalla fine dell’ottocento fino agli inizi degli anni 70, i punteggi agli esami sostenuti da qualsiasi razza da caccia in Germania erano espressi con il sistema dei 5 punti presto portato a 4 (inizio anni 30):

 

 

4h eccellente (hervorragend)
4 molto buono (sehr gut)
3  buono (gut)
2 sufficiente  (genugend)
1 scarso (mangelhaft)
0 insufficiente (ungenugend)

        

 

Il voto eccellente veniva attribuito molto raramente e di regola è rimasto così anche ai nostri giorni....... o così dovrebbe essere.

 

 

 In seno alla V.D.D. (club tedesco del d.d.) il sig. Georg Greller,grandissimo ed irripetibile personaggio,  che per quasi 30 anni ha rivestito il ruolo di controllore capo dell’allevamento, nei primi anni 70 ha istituito e promosso, assieme ad altri cinotecnici di quegli anni, il nuovo sistema  dei 12 punti . Questa modifica era valida solo per gli esami dei giovani (VJP), per gli esami autunnali di allevamento (HZP) e per l’esame delle forme e del pelo.

Non poche acerbissime discussioni e combattimenti verbali “all’ultimo sangue” sono incorsi  in quel periodo tra i “conservatori e progressisti”, tra i sostenitori del nuovo sistema e gli irriducibili della vecchia guardia. Alla fine il grande Greller e il suo team ne uscirono vincitori e proposero al mondo questo apprezzatissimo modo di giudicare un cane. I 12 punti non furono una banalità, un modo come un altro che di solito le nuove classi dirigenti propongono o impongono per andare, quasi per partito preso, contro il passato, fu realmente un pensiero illuminato che nasceva dopo quasi un secolo e che metteva alla luce finalmente i particolari, classificava con meno superficialità, dava modo a tutti di vedere e riconoscere più profondamente  i valori e i difetti, maggior  precisione e meno genericità nella materia stessa.

 

 

Quali diventarono di conseguenza i voti ?

 

12................... eccellente

 

11, 10, 9......... molto buono

 

8, 7, 6............. buono

 

5, 4, 3............. sufficiente

 

2, 1................. scarso

 

0..................... insufficiente

 

L’eccellente è sempre una rarità, non dipende solo dalla prestazione del cane ma dai giudici, dal selvatico, dall’ambiente ecc. ecc. Una rarità. Conosco non pochi giudici in Germania che hanno superato i 70 anni  che non hanno mai rilasciato un 12 nella traccia della lepre, non parliamo poi dei 12 rilasciati nella quotazione olfattiva che sono ancora più rari.

Il molto buono 11 è il massimo che un cane possa fare ( a mio giudizio oggi si accede all’11 troppo facilmente).

Il molto buono 10 è un gran bel voto se è dato con onestà, il 9 resta sempre un molto buono e dovrebbe lasciare sempre contento colui che lo riceve. Con il buono nelle tre classificazioni un cane dimostra sempre di saper fare il proprio dovere di cane da caccia, non esalta ma appaga. Con il voto sufficiente 5,4,3 in realtà, per me,  c’è già l’insufficienza per la pratica venatoria, ma considerando nello specifico della VJP l’inesperienza del giovane soggetto.....può essere una questione di passaggio, mai soddisfacente in una HZP. Nel resto dei punteggi è palese l’assoluta negatività.

L’eccellente (12) si può attribuire in una VJP solo nella traccia della lepre e nella quotazione olfattiva. Per le restanti voci il massimo voto resta il molto buono 11.

 

 

 

 L’attitudine alla traccia della lepre è sempre stata  per il d.d. “l’ago della bilancia” per poter risultare al vertice delle classifiche, questo fino dall’origine dei tempi della razza stessa. Nel contempo giudicare precisamente il valore olfattivo di un soggetto resta sempre la cosa in assoluto più complicata anche per il più esperto dei giudici. Dopo questa doverosa premessa, veniamo all’essenzialità del titolo del mio scritto: 81 un punteggio da sogno!

Quanti cani hanno ottenuto 81 punti in una VJP (massimo raggiungibile con i due 12 nella traccia della lepre e nella quotazione olfattiva ) dall’inizio dell’istituzione del nuovo sistema ad oggi? Dal 1975 al 2008 la Germania del d.d. ha prodotto una media di cuccioli che oscillava dai tremila ai tremilacinquecento all’anno. Ogni anno più di un terzo di questi approda ai vari esami per l’abilitazione venatoria e alle prove di federazione. Migliaia e migliaia di cani dal 1975 ad oggi hanno partecipato nello specifico ad una VJP .Solo 11 cani hanno raggiunto gli 81 punti. Questi “mostri sacri” sono così nel dettaglio:

 

 

Sonia v. Zenngrund zb n. 141370  nata il 28/2/88   da Donna v. Dorn Brau per Mirko v. Lindenvenn, allevata dal sig. Georg  Greller e condotta dal sig. Karl Lang.

Primo cane in assoluto nella storia della VDD con 81 punti.

 

Xenno v. d. Kornstube zb n. 159755  nato l’ 1/10/93 da Quenn v.d. Kornstube per Timo v.d. Kornstube v/v. allevato e condotto dal sig. Franz Stroll.

 

Pia v. Stadtgraben   zb n. 171139  nata l’ 11/12/96    da Ora v. Stadtgraben per Lord v.d. Immer, allevatore sig. Fritz Bluml e conduttore sig. Hans Smith.

 

Higgins v.d. Wupperaue    zb n. 176955  nato il 23/10/98  da Centa III° v.d. Wupperaue per Vitus v. Buterland , allevatore sig. Carlhermann  Schurner e conduttore sig. Paul Theelen

 

 

Judy II° v.d. Kornstube  zb n. 182885  nata il 6/10/2000   da  Wilja v.d. Kornstube per Falko v. Allestrand, allevatore e conduttore sig. Franz Stroll

 

Birke II° v. Rastenberg   zb n. 183197  nata il 16/11/2000  da Vicky v. Rastenberg  per Asko v. Burgerhoff, allevatore e conduttore sig. Gunter Hartung.

 

 

Harras v. Bockenhagen  zb n. 191553  nato il 15/6/03  da Tanja v. Bockenhagen  per Mars v. Bockenhagen, allevatore e conduttore sig. Antonius Kohues.

 

 

Expo v. Orion  (U.S.A.)  zb n. 192172   nato il  29/10/03  da Alice v. Raimaker  per  Josch III° v.d. Wupperaue, allevatore sig. Paul Trout conduttore sig. Fred  Spencer.

 

 

Lump v. Fliesstal zb n. 193437   nato il 2/3/04   da Binta v. Sandfeld  per  Othello del Zeffiro, allevatore e conduttore sig. Reiner Schupp.

 

Jessi  v. Seehagen  zb n. 199510  nata il 2/2/06   da Giggi v. Seehagen  per Sultan v. Liether- Moor allevatore sig. Klaus Andersson  conduttore sig. Helmut Garlipp

 

Class v. Nossentiner-Heide  zb n. 199801  nato l’ 11/3/06   da Brenda v. Jagerberg  per Brisko  v. Erthal,  allevatore  sig. Gertrud  Koch conduttore sig. Torsten  Muller.

 

Non potevo lasciare questo incredibile fatto storico senza evidenziarlo con dignità in un mio scritto. Daltronde era da molto che ne volevo parlare, anche se non è importante quello che penso io ma essenziale il dato di fatto della straordinarietà dell’evento. Un cane con 81 punti. Vorrei ancora una volta tentare di offrire ad altri lo spunto per approfondire l’argomento, fare ipotesi e creare delle simpatiche forme di conversazione. 81, è quasi una sorta di record  frutto della fortunata composizione di sapiente allevamento, capace conduzione ed esperta e coraggiosa valutazione.  Mi sono sempre domandato il perché neanche in Germania non è mai stato dato il giusto rilievo a questo fatto, forse per dubbio, pudore, disinteresse o invidia?

 

 

Queste stelle non hanno,a parte qualcuna, lasciato molta traccia di se nella loro progenie. Addirittura non pochi tra loro per sfortuna o per caso non sono neanche ascesi al processo riproduttivo. Tra questi, due  ho avuto l’occasione di importarli in Italia per dei conoscenti e quindi di visionarli anche in azioni di vera caccia. Non mi sono apparsi in quei giorni dei cani molto diversi o superiori a tanti altri molto buoni o eccellenti che ho potuto vedere nel corso della mia vita. Per contro però ho sempre considerato sacra una frase latina che fin da bambino mi sentivo ripetere: “date a Cesare quello che è di Cesare.....”

 

E mi sembra che non ci sia nulla di più calzante di questa frase per sottolineare l’importanza dei magici 81 punti, che qualche rara anima a quattro zampe, può al di là di tutti i commenti o ipotesi, vantare di aver scritti indelebili nel suo certificato genealogico.-

 

 

 

 

 

 

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