DD del (vom) Zeffiro

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Tratto dalle riviste “CINOFILIA VENATORIA”, anno 2005 e “RAUHAAR ZEITUNG”, ANNO 2006

 

IL D.D. DI COLORE MARRONE

 

 a cura di Gallo Zeffiro

 

All' origine della costruzione della nostra razza DD il colore del mantello dei soggetti annualmente prodotti aveva un’importanza assolutamente marginale. Si partiva dal concetto/proverbio che “un buon cane non ha mai un brutto colore”. La cosa determinante era arrivare ad ottenere un pelo di assoluta qualità per una protezione nel lavoro e nelle avversità climatiche.

La base di partenza della razza DD come molti ormai sanno è stata la geniale miscela di più razze, tra le quali sono spiccate in maniera più incisiva il Pudel-Pointer, lo D.Stichelhaar, il Griffon Korthals, e il D.Kurzhaar. Accanto a queste razze sono avvenuti innegabilmente molti anni fa anche dei tentativi di immissione nella razza DD di altro sangue appartenente ad altre razze diverse da quelle citate, tra le più famose ricordiamo il Pointer, il Brandlbracken, il D.Langhaar e altre con cucciolate non sempre solo sperimentali. Da subito l'obbiettivo di limitare la razza D.D. a tre colori del manto determinati (come del resto era già avvenuto per i cugini D.Kurzhaar) impegnò sempre maggiormente i primi allevatori; questi colori erano e restano: l’unicolore marrone (con o senza macchia chiara nel petto) il roano marrone (brsch) e il roano nero (schwsch) entrambi nelle varie gradazioni di pigmento e macchie.

Fino agli anni 50/60 la presenza del roano nero era assolutamente limitata, anche se all'epoca era ammesso l'accoppiamento tra due soggetti dello stesso colore roano nero. Questa presenza relativamente bassa nella percentuale di produzione annuale dei cuccioli roano nero era più una scelta garante di mantenere una larga base d’allevamento che una questione di gusto o moda. Si sapeva benissimo all’epoca che i cani DD roano nero provenivano quasi esclusivamente da due forti correnti di sangue che contenevano l'immissione di sangue Pointer puro unito ad un sapiente incrocio con soggetti D.Kurzhaar e Pudel-Pointer quindi l’allevamento ostinato con questo colore avrebbe inevitabilmente ridotto notevolmente la larga base di partenza della razza stessa.

Negli anni a venire però il roano nero piacque sempre di più per la sua qualità del pelo e per la sua assoluta qualità d’immagine. Tantissimi allevatori cominciarono ad usarlo con più frequenza e così il roano nero fu presto presente in quasi tutte le genealogie e linee di sangue della Germania. Non si poteva quindi più temere un restringimento genetico/genealogico originario alle due linee madri del roano nero, ma incombeva un’altro problema che era quello della troppo alta percentuale annua dei cuccioli roano nero (il roano nero nei confronti del roano marrone è colore dominante) e quindi si proibì in Germania, agli inizi degli anni 70, l'accoppiamento di entrambi i genitori roano nero proprio per limitarne ulteriormente l’espansione numerica annuale.

Tutto questo discorso sul cane DD roano nero è per mettere in risalto l’odierna posizione numerica annuale dell’unicolore marrone della nostra razza. Negli ultimi 35 anni di allevamento si è tentato di contenere l’allevamento del roano nero al 10/15% ma ad oggi la produzione è arrivata al 21 % (zuchtjahr 2004) e si lascia quasi morire l’unicolore marrone (produzione annua 8%). A mio giudizio si dovrebbe intervenire drasticamente sull’allevamento per far riemergere decisamente questo meraviglioso colore del manto che è, assieme al roano marrone, la forte base dell’origine della nostra razza.

Come è stato realizzato tempo addietro un articolo dello statuto di allevamento con la proibizione dell’accoppiamento del roano nero con il roano nero perché non studiare un articolo in favore del cane unicolore marrone per un tempo determinato? Secondo i miei studi c’è una soluzione che vedrebbe diminuire velocemente la produzione del roano nero e di conseguenza aumentare il numerico dell’unicolore marrone: obbligare tutti gli allevatori per anni 10 (es. anno di allevamento 2006/2016) che ogni 2 cucciolate la terza debba avvenire con un soggetto unicolore marrone. Va da sé che gli allevatori in possesso di femmine unicolore marrone logicamente non si trovano di fronte a nessuna obbligatorietà perché sono già in possesso della base stessa. Per i possessori di femmine di colore roano nero invece, poter allevare, sempre in questo ristretto decennio, ogni 15/18 mesi ovverosia ogni tre calori. Il tutto, ripeto, per un ristretto e controllato periodo di anni 10. Oggi con i mezzi informatici che si hanno a disposizione può essere facilmente tutto controllato e poi resta alfine un fatto di accettazione e di coscienza.

La cosa meravigliosa è che aumenterebbe in tutte le linee genealogiche la prestazione di lavoro dell’unicolore marrone e così anche le sue qualità estetico-funzionali, perché tutti gli allevatori della Germania e di altri paesi avranno l’interesse di fare con attenzione le loro scelte per il futuro e creerebbero loro stessi dei riproduttori assolutamente degni di essere tenuti in considerazione altrimenti sarebbe una sorta di boomerang che tornerebbe a loro svantaggio. Ci sono allevatori in Germania con più di 20 anni di allevamento che non hanno mai fatto una cucciolata con un cane roano nero ma ugualmente non hanno quasi mai tenuto in considerazione un maschio da monta unicolore marrone. Questo sta largamente a dimostrare il grande spazio che c’è ancora nella scelta di un maschio per allevamento con colore del manto roano marrone, ma anche quanto poco sia interessato negli anni il tentativo di accrescimento qualitativo del cane unicolore marrone da parte di questi stessi allevatori, che evidentemente (e forse a ragione) non vedevano sufficientemente alte nell’insieme le prestazioni di lavoro (leistung), unite alle forme e pelo e nobiltà d'aspetto (adel) del suddetto eventuale riproduttore unicolore marrone.

Chi scrive non è che non sia a conoscenza dei problemi che alle volte sono presenti nella qualità del pelo del cane DD unicolore marrone, ma i problemi quando si presentano si possono anche spesso risolvere se c’è la volontà di una ricerca scientifica. Tutto sta nel desiderio di cercarne una soluzione. Davanti a noi abbiamo i tempi tecnici per sviluppare un pensiero generale (anche critico, se costruttivo) equilibrato e sempre in virtù di una visione migliorativa globale della nostra razza. I nostri cugini kurzhaarmann hanno saputo far crescere sapientemente in grande equilibrio numerico gli stessi identici colori che appartengono al manto dei nostri cani DD. Chi parla è un fanatico del roano nero ma si rende conto benissimo che da troppi anni l’unicolore marrone è troppo in minoranza e va assolutamente aiutato.

Le epoche hanno le loro mode e le loro esigenze, fino agli anni 60 l’unicolore marrone e il roano marrone vedevano brillare in Germania i loro migliori cani, oggi questo accade spesso per il roano nero. E' normale, la vita è un continuo mutamento influenzata, anche se non lo si vorrebbe, dal gusto e dalle mode ma specialmente dalla “sacra libertà nella scelta dell’allevamento” però dall’alto si può anche tentare di indirizzare un po’ le scelte future.

Ho la presunzione di pensare che questo discorso possa essere la premessa per un inizio ad una riflessione intelligente da parte di tutti gli allevatori, ma ancor di più di una forte considerazione da parte degli zuchtwart che sono i garanti della nostra amata razza. Avrei inoltre desiderio che questa mia proposta fosse discussa alla prossima zuchtwartetagung 2006 e che ne uscisse una concorde idea­promozione “pro braune hunde” del tipo da me consigliato. Ad ogni buon conto rendo grazie a tutti gli allevatori per l’attenzione prestatami e allego un forte e sempre presente “Drahthaar Voran!”.

 

 

 

 

 

 

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